Lingua e letteratura cortigiana nel primo Cinquecento. I, a cura di Pietro Petteruti Pellegrino e Roberto Vetrugno, Roma, Accademia dell’Arcadia, 2026 («Occasioni arcadiche», 5).
Il libro, edito con licenza CC BY-NC-ND 4.0, è liberamente scaricabile al seguente link: Lingua e letteratura cortigiana nel primo Cinquecento. I.
Un’occasione per ridiscutere le categorie di lingua e letteratura cortigiana dopo gli studi degli ultimi decenni. Sul fronte letterario l’intento è di far emergere con maggiore chiarezza la necessità di riconoscere l’importanza della letteratura cortigiana oltre il Quattrocento, e anzi la sua centralità nei primi tre decenni del Cinquecento: infatti, tutta la produzione letteraria dalla metà del Quattrocento fino alla pubblicazione delle Prose bembiane può essere definita “cortigiana”, perché nasce e si diffonde nel mondo delle corti. Sul fronte linguistico si intende evidenziare la rilevanza della lingua cortigiana nelle peripezie dell’italiano, riconosciuta negli ultimi anni grazie allo studio e all’edizione sia di testi “cortigiani” in prosa e in versi, sia di carteggi che mettevano in comunicazione corti e cortigiani (e donne di palazzo).