BIBLIOTECA

Istituita negli anni Settanta dell’Ottocento, la Biblioteca dell’Arcadia è stata pensata e organizzata durante gli anni del Custodiato di Stefano Ciccolini (1869-1888, in Arcadia Alessandro Tesposide). Dopo aver seguito nel tempo le peregrinazioni che hanno visto l’Accademia cambiare diverse sedi, dal 1940 è depositata presso la Biblioteca Angelica di Roma.

La raccolta dei volumi conservati nella Biblioteca, costituita esclusivamente da stampati, comprende oggi circa 14.000 unità, per lo più dell’Ottocento e Novecento. Ne fanno parte 4.333 volumi monografici, 8.982 opuscoli (rilegati in volumi miscellanei o raccolti in contenitori), 250 libretti teatrali della Società Filodrammatica Romana (inventariati solo in parte), 233 periodici (alcuni rappresentati da un solo volume o da pochi fascicoli, per un totale di 2.415 unità, tra volumi rilegati e fascicoli sciolti).

Si compone di diversi fondi, a partire da un nucleo primigenio costituito dalle stesse donazioni librarie degli Arcadi (così come prevedeva il regolamento dell’istituzione) e da alcuni lasciti, come quelli del custode Michele Giuseppe Morei, dell’erudito Prospero Mandosio e di suo figlio Giulio, degli stessi bibliotecari Giuseppe Bertocci e Domenico Mariani. Recentemente l’Accademia ha acquisito parte del prezioso fondo dell’insigne filologa Silvia Rizzo (in Arcadia con il nome di Ersilla Ateneia dal 1987). Il lascito si compone di un paio di centinaia di volumi che spaziano da manuali di metrica antica ai classici latini e greci, fino ad autori italiani (da Petrarca a Metastasio). Il fondo Silvia Rizzo è in corso di inventariazione.

La Biblioteca dell’Arcadia è consultabile attraverso diversi cataloghi. Un catalogo, ordinato per autori e titoli, è collocato nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica ed è anche consultabile in riproduzione fotografica all’interno dei Cataloghi storici digitalizzati: comprende numerose schede di spoglio relative alle opere miscellanee, alle raccolte poetiche e ai periodici. Al suo interno, per gli Arcadi si rinvia dal nome pastorale a quello civile.

Da gennaio 2020 è stato avviato il riversamento delle notizie bibliografiche all’interno del Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (OPAC SBN e OPAC SBNWeb RML per il polo romano), in cui sono inserite anche le pubblicazioni più recenti dell’Accademia dell’Arcadia e le ultime accessioni pervenute per dono, nonché un primo gruppo dei libretti della Società Filodrammatica Romana.