Ricordo di Giuseppe Antonio Camerino

Giuseppe Antonio Camerino (Manduria, 09.08.1942 – Roma, 29.10.2025), Ligdamo Leucadio in Arcadia (corrispondente dal 20.10.2006, ordinario dal 28.10.2011), è stato – oltre che amico caro e collega generoso – l’anima di «Aghios. Quaderni sveviani», rivista nata grazie a un suo forte convincimento dell’utilità di un periodico tutto dedicato allo scrittore triestino, di cui egli è stato uno dei massimi studiosi.

Aveva compiuto i suoi studi universitari a Roma «La Sapienza», dove si laureò con Gaetano Mariani e dove svolse attività didattica e di ricerca fino al conseguimento del ruolo di professore ordinario, che lo portò, dall’a.a. 1986-1987, a insegnare Letteratura italiana all’Università di Lecce (ora Università del Salento) e a coordinare un dottorato di ricerca di Filologie e Letterature; in seguito, venne nominato professore emerito.

Italianista e comparatista, è stato autore di numerosi studi: una bibliografia dettagliata dei suoi scritti (1971-2021) è nel suo volume Interrogare i testi. Da Dante a Leopardi, Roma, Edizioni di Storia e di Letteratura, 2022. Tra le sue opere, oltre alla cura di un’edizione della Commedia di Dante (Napoli, Liguori, 2012), si ricordino almeno i libri Elaborazione dell’Alfieri tragico (Napoli, Liguori, 1977); Le forme del diletto. Aspetti e fenomeni naturali nella percezione di Leopardi (ivi, 1990); Poesia senza frontiere e poeti italiani del Novecento (Milano, Mursia, 1989); La persuasione e i simboli. Michelstaedter e Slataper (Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1993); Dall’età dell’Arcadia al “Conciliatore”. Aspetto teorici, elaborazioni testuali, percorsi europei (Napoli, Liguori, 2006); Lo scrittorio di Leopardi. Processi compositivi e formazione di tόpoi (ivi, 2011); Il “metodo” di Goldoni e altre esegesi tra Lumi e Romanticismo (Galatina, Congedo, 2012).

Molto ampia la sua produzione di testi relativa a Svevo, a partire dalla prima edizione di Italo Svevo e la crisi della Mitteleuropa (Firenze, Le Monnier, 1974; ed. riveduta e accresciuta, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1996), un libro fondamentale in tema di rapporti con la letteratura mitteleuropea e con la cultura ebraica, accanto al quale va considerato il corposo profilo Italo Svevo (Torino, Utet, 1981) e i tanti, e stimolanti, interventi sveviani apparsi su «Aghios», nei quali – come in tutti i suoi scritti – si rivelava sempre uno sguardo rigoroso ed esigente, sempre puntuale e critico, talvolta polemico. Uniti a quello spirito costruttivo che lo aveva spinto a sobbarcarsi a imprese impegnative e onerose come la presidenza dell’Edizione Nazionale dell’Opera omnia di Italo Svevo: compito svolto sempre con attenzione e puntualità.

Elvio Guagnini

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