Lo statuto


L’Arcadia nel tempo rielaborò vari statuti e regolamenti: nel 1925, nel 1930, nel 1934, nel 1936, nel 1942, nel 1951. L’ultimo, approvato dal Presidente della Repubblica, si rifà a quello del 1942 e porta la data del 1972.

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto lo statuto dell’Accademia letteraria italiana «Arcadia» di Roma, approvato con R.D. 24 luglio 1942, n. 1021;
Viste le deliberazioni adottate dall’Assemblea dei soci ordinari della medesima Accademia nell’adunanza del 17 dicembre 1971, per la modifica del citato statuto;
Vista l’istanza del Custode generale della suddetta Accademia, intesa ad ottenere l’approvazione della deliberata modifica statutaria;
Visto l’art.16 – ultimo comma – del Codice Civile;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per la pubblica istruzione;

Decreta

Art. 1 – Lo statuto dell’Accademia letteraria italiana «Arcadia» di Roma, approvato con R.D. 24 luglio 1942, n. 1021, è abrogato.

Art. 2 – È approvato il nuovo statuto della medesima Accademia, ora denominata: Arcadia-Accademia letteraria italiana, annesso al presente decreto e firmato, d’ordine del Presidente della Repubblica, dal Ministro proponente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma addi 1 maggio 1972, n. 373.

 

 

STATUTO DELL’ARCADIA-ACCADEMIA LETTERARIA ITALIANA

Art. 1 – L’Arcadia, Accademia letteraria italiana con sede in Roma, trae origine dall’Accademia Arcadia fondata dalla Regina Cristina di Svezia, riconosciuta dal cessato Stato pontificio sotto la cui vigilanza operava, e denominata Accademia letteraria Arcadia con R.D. 24 luglio 1942, n. 1021.
Essa promuove e favorisce gli studi letterari.

Art. 2 – Per il conseguimento dei suoi fini:
a) l’Accademia dell’Arcadia organizza gruppi di studio, conferenze e sedute scientifiche;
b) pubblica studi e ricerche sulla cultura italiana in fascicoli annuali di «Atti e Memorie», in volumi e quaderni vari.

Art. 3 – Il patrimonio dell’Accademia dell’Arcadia è costituito:
a) dall’immobile denominato Bosco Parrasio, sito in Roma, salita del Bosco Parrasio, fatto costruire nel 1726 e nello stesso anno ad essa donato dal re Giovanni V di Portogallo;
b) dalle opere d’arte, dalle carte d’archivio, dai libri, dalle pubblicazioni e da tutti i beni mobili di sua proprietà, regolarmente inventariati;
c) dalle eventuali elargizioni effettuate da Amministrazioni pubbliche o private o da persone fisiche a incremento di detto patrimonio;
d) da avanzi di gestione destinati a incremento del patrimonio in sede di approvazione dei bilanci di cui al successivo art. 10.

Art. 4 – Le entrate dell’Accademia dell’Arcadia sono costituite:
a) dalle rendite del patrimonio;
b) dai proventi delle pubblicazioni;
c) da eventuali contributi erogati dalla Amministrazione statale o da Enti pubblici, per il conseguimento dei fini del Sodalizio;
d) da eventuali elargizioni, donazioni e lasciti effettuati da privati cittadini allo stesso scopo.

Art. 5 – I soci dell’Accademia dell’Arcadia si distinguono nelle seguenti categorie:
a) soci ordinari, in numero di ottanta;
b) soci corrispondenti, in numero di cento;
c) soci stranieri, in numero di quaranta;
d) soci onorari, in numero indeterminato.

Art. 6 – I soci ordinari sono nominati fra i cittadini italiani e di Paesi di lingua italiana meritamente noti nel campo degli studi storico-letterari; i corrispondenti specialmente fra i giovani studiosi italiani che nel medesimo campo abbiano già dato prova del loro ingegno; i soci stranieri e i soci onorari fra coloro che si siano distinti negli studi di letteratura italiana e abbiano acquistato meriti particolari nei confronti dell’Accademia.
Tutti i soci hanno il diritto di frequentare la sede dell’Accademia e di prendere parte ad ogni attività promossa dall’Accademia; sono tenuti peraltro a non svolgere attività che siano in contrasto con i fini dell’Accademia.

Art. 7 – La qualità di socio nelle varie categorie viene conferita o revocata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Savio Collegio, con la procedura appresso specificata.
Entro il mese di ottobre di ciascun anno il Custode generale comunica ai soci ordinari le vacanze dei posti esistenti nelle singole categorie dei soci rispetto al numero massimo fissato dallo statuto.
I soci ordinari che intendano fare proposte di nuove nomine debbono presentarle, in numero non superiore a quelle dei posti disponibili e motivandole con cenni informativi sui candidati, entro il 30 novembre. Sono valide le designazioni della stessa persona che siano presentate da almeno tre soci ordinari.
Una Commissione, con carattere consultivo, nominata annualmente dal Savio Collegio, esamina le proposte e ne riferisce con relazione scritta al medesimo Collegio, il quale redige poi il definitivo elenco delle proposte e lo sottopone a votazione da parte dei soci ordinari, in Assemblea, secondo le norme dell’art. 11.
L’elezione dei nuovi soci ha luogo a maggioranza di voti.
La revoca – in ogni caso – può essere deliberata dall’Assemblea, dopo aver sentito l’interessato, solo per gravi motivi attinenti al decoro e al prestigio dell’Accademia.

Art. 8 – Sono organi dell’Assemblea:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Savio Collegio;
c) il Custode generale;
d) il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 9 – L’Assemblea dei soci è costituita dai soci ordinari, ma ad essa possono peraltro partecipare, senza diritto a voto, tutte le altre categorie di soci.
L’Assemblea viene convocata di norma una volta all’anno dal Custode generale, nel secondo trimestre dell’anno finanziario e ogni volta che venga deliberato dal Savio Collegio, o ne venga fatta richiesta da almeno un decimo dei soci ordinari, mediante invito scritto indicante il giorno, l’ora e l’oggetto della seduta con almeno 10 giorni di preavviso.

Art. 10 – L’Assemblea dei soci delibera sulle attività dell’Accademia e sulla nomina e la revoca dei soci; approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo; nomina i componenti del Savio Collegio e del Collegio dei Revisori dei conti; approva il regolamento di cui all’art. 19; delibera sulle modifiche di statuto, con l’osservanza delle disposizioni di cui al 4° comma del successivo art. 11, e su ogni altra questione che il Savio Collegio riterrà opportuno di sottoporre al suo esame.

Art. 11 – Le riunioni dell’Assemblea dei soci, in prima convocazione, sono valide con la partecipazione della metà più uno dei soci ordinari e, in seconda convocazione – che non può avere luogo nello stesso giorno della prima – qualunque sia il numero di tali soci.
Le relative deliberazioni sono sempre adottate a maggioranza dei voti espressi dai soci ordinari.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Savio Collegio non hanno voto.
Per modificare lo statuto occorre la presenza di almeno tre quarti dei soci ordinari e il voto favorevole della maggioranza di tali soci presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Accademia e la devoluzione del patrimonio occorre invece il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci ordinari.
I soci ordinari, che non possono intervenire di persona all’Assemblea, possono farsi legittimamente rappresentare, con delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione, da altro socio ordinario presente. Nessun socio può avere più di tre deleghe.

Art. 12 – Il Savio Collegio è composto dal Custode generale, dal Pro-Custode, da quattro Consiglieri, dal Consigliere segretario, dal Consigliere tesoriere e dal Direttore della Biblioteca Angelica, presso la quale l’Accademia ha la sede.
Esso presiede alle attività culturali dell’Accademia e ne cura la gestione amministrativa, sia ordinaria che straordinaria. Propone all’Assemblea i nuovi soci da eleggere nelle varie categorie e la revoca dei soci, secondo le disposizioni di cui al precedente art. 7, e così pure i bilanci e il regolamento dell’Ente; autorizza il Custode generale a stare in giudizio.
Il Savio Collegio si riunisce di regola ogni trimestre su invito del Custode generale. Le relative adunanze sono valide quando intervengano almeno cinque dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; a parità di voti prevale quella del Custode generale.

Art. 13 – Il Custode, il Pro-Custode ed i quattro Consiglieri sono eletti dall’Assemblea dei soci fra i soci ordinari, mediante separate votazioni a scrutinio segreto, secondo le norme dell’art. 11.
Il Consigliere segretario e il Consigliere tesoriere sono nominati dal Custode, dal Pro-Custode e dai quattro Consiglieri eletti, a maggioranza, nella seduta immediatamente successiva alla loro elezione, fra i soci ordinari, anche se già eletti alla carica di Consigliere.
Qualora la scelta dovesse effettuarsi fra questi ultimi, si provvede alla relativa sostituzione con il socio o i due soci che hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto.
I membri del Savio Collegio – escluso il Direttore della Biblioteca Angelica, che fa parte di detto Collegio iure officii – durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Art. 14 – Qualora si rendano vacanti nel corso del quadriennio di cui all’art. 13 le cariche di Custode generale o di Pro-Custode, si procede alle elezioni per una durata in carica limitata al periodo residuo del medesimo quadriennio. Se si verifichino vacanze nei quattro posti di Consigliere invece ai posti stessi vengono chiamati, per il medesimo limitato periodo, i soci che nelle elezioni hanno ottenuto il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto.

Art. 15 – Il Custode generale rappresenta l’Accademia in tutte le sue attività, anche di fronte ai terzi e in giudizio; ha la firma; cura l’osservanza dello statuto e del regolamento; sottoscrive i conti insieme con il Consigliere tesoriere.
Egli convoca e presiede l’Assemblea dei soci ordinari e il Savio Collegio.
In caso di urgenza, il Custode generale adotta i provvedimenti necessari nell’interesse dell’Accademia, informandone, per la ratifica, il Savio Collegio nella prima riunione successiva.
In caso di assenza o di impedimento, il Custode generale viene sostituito nelle sue funzioni e attribuzioni dal Pro-Custode e in mancanza di quest’ultimo dal Consigliere più anziano di età.

Art. 16 – Il Direttore della Biblioteca Angelica ha cura dell’Archivio e della Biblioteca dell’Accademia.
Il Consigliere segretario cura la corrispondenza; provvede allo svolgimento delle sedute accademiche; redige i verbali delle adunanze; cura la redazione, la stampa e la diffusione delle pubblicazioni accademiche.
Il Consigliere tesoriere redige entro il 30 novembre, secondo le delibere di massima adottate in proposito dall’Assemblea dei soci e le decisioni del Savio Collegio, il bilancio preventivo per il prossimo esercizio; redige entro il 31 marzo il conto consuntivo per l’esercizio decorso; provvede all’amministrazione delle entrate e delle spese; sottoscrive i conti insieme al Custode generale; cura la tenuta dei registri e degli elementi di contabilità.

Art. 17 – Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, tutti nominati dall’Assemblea generale fra i soci ordinari. I tre membri effettivi eleggono fra loro il Presidente del Collegio.
I Revisori dei conti durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.
Essi hanno l’obbligo di riunirsi almeno ogni tre mesi.

Art. 18 – I Revisori effettivi vigilano anche singolarmente sulla gestione amministrativa e sulla osservanza delle disposizioni statutarie; esaminano il bilancio preventivo e il conto consuntivo e ne riferiscono collegialmente per iscritto all’Assemblea; assistono alle adunanze del Savio Collegio.

Art. 19 – Con apposito regolamento, approvato dall’Assemblea dei soci su proposta del Savio Collegio ai sensi degli art. 10 e 12, sono dettate le norme necessarie per l’esecuzione del presente statuto e per l’organizzazione ed il funzionamento dei servizi dell’Accademia, nonché per l’assunzione ed il trattamento giuridico ed economico del personale occorrente.

Art. 20 – L’anno accademico ha inizio il 1° novembre e termina il 31 ottobre.
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 21 – Entro un mese dall’approvazione del conto consuntivo il Custode generale trasmette al Ministero della pubblica istruzione una relazione sulla attività svolta dalla Accademia nell’anno precedente.

Art. 22 – Nei casi previsti dall’art. 27 del Codice Civile, tutto il patrimonio immobiliare e mobiliare, compresi la pinacoteca, i manoscritti, i libri e le altre pubblicazioni, passeranno all’Ente o alla persona che saranno stati designati dalla Assemblea dei soci nei modi di legge.

 

Visto: d’ordine del Presidente della Repubblica

Il Ministro per la pubblica istruzione
F.to Misasi

 

 

ARCADIA - ACCADEMIA LETTERARIA ITALIANA - Piazza Sant’Agostino 8 - 00186 Roma - C.F. 80141550584 - Tel. 06.68.40.801 - info@accademiadellarcadia.it